La formazione dell’Ucraina e della Russia – parte 2

(Immagine tratta dal sito Gente e Territorio)

Questo è il secondo articolo della serie scritta dall’antropologo Davide Stocchero, che analizza le origini antropologiche del conflitto tra Russia ed Ucraina ed arriva ai giorni nostri. Potete leggere la prima parte qui.

Prosegue quindi la complessa storia dell’area tra il mar Baltico e il mar Nero, dove vediamo delinearsi la formazione della Russia, mentre l’Ucraina dovrà aspettare parecchi secoli per apparire sul teatro della storia.

Il Gran Ducato di Lituania

Il Granducato di Lituania fu fondato dai lituani pagani del Baltico nella seconda metà del XII secolo, e si espanse subito oltre i confini dell’area iniziale dell’insediamento lituano, annettendo grandi porzioni del Rus’ di Kiev.

Copriva i territori dell’attuale Lituania, Bielorussia, Ucraina, Transnistria e parti della Polonia e della Russia, durante il periodo della massima estensione del XV secolo.

Lo stato pagano di Lituania fu oggetto di una crociata da parte dei Cavalieri Teutonici e dell’Ordine di Livonia. L’espansione dei Cavalieri Teutonici lungo il Mar Baltico lasciò ai Lituani solo la possibilità di espandersi a sud e a est a spese dei popoli slavi.

Mentre quasi tutti gli stati attorno alla Lituania furono sconfitti e saccheggiati dai Mongoli, la Lituania non fu mai raggiunta.

L’espansione della Lituania fu anche incoraggiata dallo scarso controllo dei Mongoli sui territori da loro conquistati: la Rutenia non fu mai incorporata direttamente nel Khaganato dell’Orda d’Oro, bensì fu sempre uno stato vassallo in base ad un debole trattato d’indipendenza.

Per assicurarsi le frontiere, il Granduca Gediminas sposò una principessa del Granducato di Moscova e sconfisse Stanislav di Kiev ponendo termine alla dinastia Rurik (1320).

Il Granducato di Lituania era uno stato baltico che si espanse nel vuoto di potere lasciato dalla caduta dei mongoli. Diventò in seguito uno stato multinazionale, con differenze etniche e religiose.

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