La Corte Suprema rifiuta di bloccare il divieto di aborto in Texas

La Corte Suprema ha rifiutato di fermare la legge emanata dal Texas che vieta l’aborto a partire dalle sei settimane di gravidanza, consentendo alla misura più restrittiva degli Stati Uniti  di rimanere in vigore.

L’Heartbeat Act

La legge, nota come Heartbeat Act, vieta l’aborto non appena viene rilevato il battito cardiaco del feto. Questo può avvenire già alla sesta settimana di gravidanza. Secondo l’ACLU, circa l’85-90% delle donne in Texas che interrompono una gravidanza sono incinte di almeno sei settimane. L’unica eccezione è per le emergenze mediche.

Il Governatore Greg Abbott aveva firmato a maggio 2021 questa legge, facendo insorgere i sostenitori del diritto all’aborto.

“Il nostro creatore ci ha dotato del diritto alla vita, eppure milioni di bambini perdono il diritto alla vita ogni anno a causa dell’aborto”, aveva dichiarato Abbott in un video diffuso su Twitter che annunciava la nascita della legge.

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La Corte Suprema: Biden deve ripristinare la politica di Trump

La Corte Suprema martedì ha sferrato un attacco decisivo alla politica di confine di Joe Biden.

Lo scorso 13 agosto, il giudice federale Matthew J. Kacsmaryk , nominato dall’ex presidente Trump e con sede ad Amarillo, in Texas, aveva ordinato all’Amministrazione Biden di ripristinare la politica di Donald Trump chiamata Remain in Mexico“.

L’amministrazione Biden aveva chiesto alla Corte Suprema di sospendere la suddetta ordinanza secondo cui la politica di “rimanere in Messico” nota come Protocolli di protezione dei migranti (MPP) doveva essere immediatamente reintegrata.

La scelta di Trump fu una delle più coraggiose e sicuramente sagge per bloccare l’afflusso continuo di immigrati irregolari dal confine meridionale statunitense.

Trump impose che i richiedenti asilo dovessero restare in Messico:  fino al controllo approfondito dei loro documenti e alla fissazione delle udienze, non potevano entrare negli Stati Uniti.

Più di 70.000 migranti, principalmente da Cuba e dall’America centrale, sono stati inseriti nel programma sin dal suo inizio in California. La politica si è estesa al Texas all’inizio del 2019 e ha collocato più di 20.000 richiedenti asilo a Ciudad Juárez. Circa 25.000 sono rimasti nel programma.

La pratica inizialmente si rivolgeva ai centroamericani, ma si è estesa ad altre nazionalità, esclusi i messicani, che sono esenti.

Il sistema noto come Protocolli di protezione dei migranti ha contribuito a cambiare le relazioni di Washington con il Messico e ha reso il vicino un alleato chiave negli sforzi del presidente Donald Trump per respingere un’ondata di richiedenti asilo.

Con l’arrivo di Joe Biden, il neo presidente appena insediato ha emesso un ordine esecutivo che azzerava la politica di Trump e riapriva i confini, tornando al tanto criticato Catch and Release“.  Leggi tutto “La Corte Suprema: Biden deve ripristinare la politica di Trump”