Reuters e Pfizer legate da un enorme conflitto di interessi?

Il presidente ed ex amministratore delegato (CEO) dell’agenzia di stampa Reuters – James C. Smith – è uno dei principali investitori e membri del consiglio di amministrazione del gigante farmaceutico Pfizer.

È stato eletto nel consiglio di amministrazione nel 2014, oltre a far parte dei comitati Corporate Governance e Science and Technology di Pfizer.

La notizia solleva serie preoccupazioni di conflitto di interessi mentre i media privati come Reuters continuano a promuovere i prodotti Pfizer, difendono le aziende farmaceutiche dalle critiche e si muovono per mettere a tacere gli scettici.

Smith è attualmente il presidente della Thomson Reuters Foundation, l’ente di beneficenza con sede a Londra nota per fornire notizie e informazioni a miliardi di lettori. È stato anche Presidente, Amministratore Delegato e membro del Consiglio di Amministrazione di Reuters dal 2012 fino al suo pensionamento nel 2020.

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Cara Pfizer, lascia stare i bambini

A fine ottobre la Pfizer ha ottenuto dall’FDA l’autorizzazione in via emergenziale per la somministrazione di vaccino del vaccino pediatrico Pfizer- BioNTech nei bambini piccoli.

Mentre in Italia si spinge per procedere alla vaccinazione dei più piccoli, le voci scientifiche in tutto il mondo si alzano mostrando dubbi fondati sull’opportunità di questa scelta e sui rischi che si prospettano per i bambini a causa dell’inoculazione.

I dati emersi evidenziano come il tasso di mortalità per i piccoli è decisamente poco rilevante, mentre sono elevati i rischi di effetti collaterali.

Il tasso di mortalità tra i più piccoli

In effetti, è dimostrato come il tasso di mortalità per infezione (IFR) è approssimativamente simile (o probabilmente inferiore una volta raccolti tutti i dati sull’infezione) all’influenza stagionale.

John P.A. Ioannidis di Stanford ha identificato 36 studi (43 stime) insieme ad altre 7 stime nazionali preliminari (50 dati) e ha concluso che tra le persone di età < 70 anni in tutto il mondo, i tassi di mortalità per infezione variavano dallo 0,00% allo 0,57% con una mediana dello 0,05% nelle diverse località globali (con una mediana corretta dello 0,04%).

La sopravvivenza per i minori di 70 anni è del 99,5% (aggiornamento Ioannidis). Inoltre, con particolare attenzione ai bambini, “L’IFR stimato è vicino allo zero per bambini e giovani adulti”. I dati globali sono inequivocabili che “le morti per Covid sono incredibilmente rare”nei bambini.

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