Legge delega per la riforma civile: potranno togliere i figli alle famiglie in 24 ore? NO.

In Gazzetta Ufficiale del 9 dicembre è stata pubblicata la Legge 26 novembre 2021, n. 206Delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata“.

Il provvedimento, che si compone di un unico articolo suddiviso in 44 commi, entra in vigore il 24 dicembre prossimo, da quella data decorrono i termini per l’attuazione delle delega.

Il tam tam social di queste ore lancia allarmanti appelli: dalla vigilia di Natale il Governo potrà sottrarre i bambini in 24 ore alle famiglie che non vogliono vaccinarli!

Pur comprendendo lo stato d’ansia in cui si vive ormai da due anni, ritengo che coloro che sono seguiti abbiano il dovere di esporre le situazioni nella loro realtà, senza generare panico, o procurato allarme. E la realtà non è questa.

La riforma è complessa e abbraccia diversi argomenti, parlerò esclusivamente di quello che interessa in questo momento poichè ha creato grandissimo timore, certamente perdonabile per la grande paura che si sta vivendo in un quotidiano che non sembra avere certezza, ma assolutamente ingiustificabile da un punto di vista giuridico.

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La Corte Suprema e la discussione sull’aborto

In questi giorni la Corte Suprema degli Stati Uniti ha tenuto un’attesissima udienza sull’aborto, sulla quale deve ancora emettere sentenza.

La procedura è stata avviata per valutare la legittimità della legge sull’aborto del Mississippi, uno stato conservatore in cui l’interruzione di gravidanza è vietata dopo le 15 settimane di gestazione nella maggior parte dei casi. È considerato il caso più importante sul tema degli ultimi decenni, soprattutto perché sarebbe una possibile minaccia alla storica sentenza che dal 1973 garantisce l’accesso all’aborto a livello federale.

La decisione arriverà probabilmente nel giugno del 2022, ma i dibattiti avviati sono fondamentali per comprendere la posizione della Corte, che dopo la nomina di tre giudici voluti dall’ex presidente Donald Trump ha una netta maggioranza conservatrice.

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