I giurati del processo Ghislaine Maxwell verso il verdetto

La testigo "Jane" testifica durante el juicio de Ghislaine Maxwell por cargos de tráfico sexual, en un boceto de la sala de un tribunal en la ciudad de Nueva York.

Il processo a Ghislaine Maxwell sta volgendo al termine, i giurati sono riuniti già da cinque giorni  per deliberare e in molti sono pronti a scommettere che il verdetto sarà di condanna.

Pronostici a parte, quello che è certo è che la giuria sta dimostrando una grande attenzione e non sembra voler prendere una decisione senza aver approfondito ogni aspetto del dibattito.

In circa 24 ore di deliberazione, infatti, i giurati hanno sottoposto alla corte otto domande degne di nota che insieme dipingono un ritratto sul punto in cui si trovano le discussioni.

Terminato il dibattimento, il caso è giunto nelle mani della giuria il 20 di dicembre: i giurati sono stati riuniti per deliberare durante i successivi due giorni, prima di prendersi una pausa di quattro giorni per il fine settimana festivo, mentre la Maxwell passava il Natale – che era anche il suo 60° compleanno – dietro le sbarre.

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La Maxwell è accusata di aver reclutato e istruito ragazze minorenni affinchè il pedofilo Jeffrey Epstein – e non solo – potesse abusare di loro, con l’aggravante in alcuni casi di aver preso parte lei stessa agli abusi.

Secondo la sua difesa, non solo la Maxwell è innocente ma sarebbe addirittura diventata un capro espiatorio per i crimini di Epstein dopo che lui è morto suicida nel 2019 mentre era in attesa del suo stesso processo.

Nel suo primo giorno completo di deliberazioni, i giurati hanno chiesto al giudice Alison Nathan le trascrizioni delle testimonianze di tre delle quattro donne che hanno affermato di aver subito abusi per mano sua e di Epstein: Annie Farmer, Carolyn e “Jane”.

I giurati chiedono spiegazioni sulla testimonianza di Jane

Jane è lo pseudonimo con il quale ha testimoniato la prima presunta vittima della Maxwell. Sotto giuramento, la donna ha raccontato di aver conosciuto la Maxwell e Epstein in una scuola d’arte: i due si erano presentati con la scusa di fare da mentori alla 14enne vulnerabile che era al verde e in lutto per la perdita del padre. Dopo averla fatta sentire speciale, la relazione si è presto intensificata – prima con massaggi sessuali con Epstein e poi con altri incontri sessuali.

Ghislaine Maxwell's first accuser testifies in sex abuse trial | Courts  News | Al Jazeera

Jane ha testimoniato che la Maxwell era a volte “nella stanza” e si univa agli abusi sessuali. L’adolescente sarebbe stata anche costretta a orge sessuali con altre donne più grandi.

La sua testimonianza è stata oggetto di una domanda presentata dai giurati lunedì pomeriggio, suscitando una notevole agitaizone per difesa, accusa e persino giudice.

La richiesta di chiarimento riguardava il quarto capo d’accusa, il trasporto dell’allora minorenne Jane nel Nuovo Messico. I giurati hanno chiesto se, nel caso in cui venisse determinato che la Maxwell abbia predisposto il volo di ritorno ma non quello di andata,  possano condannare per quel capo d’accusa.

La domanda ha scatenato un dibattito in aula, con una lunga discussione su cavilli legali. L’accusa ha chiesto al giudice Nathan di rispondere indirizzando i giurati alle istruzioni della giuria, mentre la difesa voleva che rispondesse semplicemente: “No”.

Alla fine, il giudice Nathan si è schierato con l’accusa e ha indicato la pagina 28 delle istruzioni perché la domanda era così poco chiara. La decisione ha gettato nello sconforto la Maxwell che si è piegata raccogliendo la testa tra le mani.

Explainer: What charges does Ghislaine Maxwell face in her sex abuse trial?  | Reuters

Le richieste su Carolyn

Carolyn, che ha testimoniato solo con il suo nome di battesimo, ha affermato che la Maxwell ha palpato il suo corpo nudo quando aveva 14 anni, valutando che aveva un “corpo fantastico per Epstein e i suoi amici“.

La vittima ha detto di essere stata reclutata per fare massaggi sessuali a Epstein in cambio di 300 dollari, con la  Maxwell che organizzava gli “appuntamenti” per la ragazza minorenne e a volte consegnava il denaro.

Durante il controinterrogatorio, l’avvocato della difesa Jeffrey Pagliuca ha cercato di minare la credibilità di Carolyn, incalzandola sul perché non ha menzionato la signora Maxwell in una conversazione del 2007 con l’FBI.

I giurati hanno chiesto al giudice di vedere la registrazione della conversazione dell’FBI la scorsa settimana. Il giudice Nathan ha detto alla giuria che non era tra le prove, ma che potevano rivedere la trascrizione del processo.

Secondo la trascrizione, l’avvocato Pagliuca ha chiesto a Carolyn: “in tutta questa prima discussione con l’FBI nel 2007, è vero che non hai mai detto il nome Ghislaine Maxwell una volta, giusto?”

Sì, perché non è quello di cui stavamo parlando“, ha risposto Carolyn.

Il caso di Carolyn è alla base dell’accusa di traffico sessuale, l’accusa più grave che la signora Maxwell deve affrontare con una pena detentiva fino a 40 anni.

Annie Farmer

La giuria sembrava prestare molta attenzione alla testimonianza della signora Farmer, l’unica accusatrice che ha testimoniato con il suo nome completo al processo.

Ghislaine Maxwell set back by ruling on Epstein accuser | World | The Times

La signora Farmer ha raccontato alla corte che la signora Maxwell le ha fatto un massaggio nuda e le ha palpato il seno nel ranch di Epstein a Santa Fe, New Mexico, quando aveva solo 16 anni.

Nella sua testimonianza, ha spiegato di aver incontrato per la prima volta Epstein tramite sua sorella e di aver creduto che lui e la Maxwell volessero aiutarla con la sua istruzione.

In una nota al giudice martedì, i giurati hanno chiesto se potevano tenere in considerazione la testimonianza della signora Farmer per valutare se la  Maxwell ha cospirato per attirare ragazze minorenni a viaggiare per atti sessuali illegali o ha cospirato per trasportarle per atti sessuali illegali, due dei sei capi d’accusa.

Il giudice Nathan ha informato la giuria che, poiché la signora Farmer aveva superato l’età del consenso nel New Mexico in quel momento, qualsiasi incontro che ha descritto non era considerato “atti sessuali illegali“.

Ciò significa che la sig.ra Farmer non poteva essere considerata come vittima  trasportata o attirata a viaggiare per fare sesso dalla  Maxwell – due degli altri capi d’accusa.

Tuttavia, il giudice ha aggiunto che i giurati potrebbero ancora prendere in considerazione la testimonianza della signora Farmer nel determinare se la Maxwell abbia cospirato per violare tali leggi.

I giurati chiedono su Kate

Nel loro secondo giorno completo di deliberazione, i giurati hanno chiesto una trascrizione della testimonianza dell’accusatrice “Kate”, che ha detto che la Maxwell l’ha istruita a fare massaggi sessuali a Epstein nella casa di città londinese della socialite quando lei aveva 17 anni.

Government witness 'Kate' testifies Ghislaine Maxwell groomed her for sex  acts with Jeffrey Epstein - ABC News

In seguito, secondo Kate, la Maxwell avrebbe poi  continuato a organizzarle degli incontri sessuali con Epstein facendo volare  l’adolescente tra le sue case di New York, Florida e la sua isola di Little St James.

Secondo la testimonianza resa, una volta la  Maxwell le chiese di vestirsi con un vestito da scolaretta per Epstein cercò di coinvolgere anche sue altre amiche che avrebbero potuto unirsi per fargli sesso orale.

Gli altri testimoni chiave
I giurati hanno anche chiesto le trascrizioni di altri quattro testimoni:  Juan Alessi, un ex manager della casa di Epstein a Palm Beach, Florida;  la trascrizione dell’ex fidanzato di Jane, “Matt”, che ha testimoniato con uno pseudonimo per proteggere la sua identità.

Matt, che ha vissuto con Jane dal 2007 al 2014, ha detto che Jane ha inizialmente descritto Epstein come un padrino che ha aiutato la sua famiglia a pagare le bollette dopo che la malattia e la morte di suo padre avevano esaurito le loro finanze.

Secondo Matt, Jane alla fine aggiunse che l’aiuto fornito da Epstein “non era gratuito“, ma non ha fornito alcun dettaglio su ciò che è successo. Quando gli è stato chiesto quale fosse il suo atteggiamento quando ha posto a Jane domande sui suoi incontri con Epstein, ha testimoniato che lei era “vergognata, imbarazzata, inorridita“.

Matt ha dichiarato che lei gli disse anche che si sentiva più a suo agio nei suoi incontri con Epstein perché c’era una donna intorno. Matt ha detto di aver contattato Jane dopo l’arresto della Maxwell nel luglio 2020 e le ha chiesto se la Maxwell fosse la donna a cui aveva fatto riferimento per farla sentire più a suo agio nei suoi rapporti con Epstein, ricevendone conferma da Jane.

I giurati hanno inoltre richiesto la testimonianza di Gregory Parkinson, l’ufficiale di polizia che guidò una perquisizione del 2005 nel complesso di Palm Beach di Epstein. Infine, hanno chiesto la testimonianza di David Rodger, un pilota del “Lolita Express” di Epstein che ha testimoniato di aver visto Jane sull’aereo.

La questione si sta prolungando, anche per conferma dei giurati stessi, che lunedì hanno segnalato che le loro discussioni si stavano complicando, arrivando a richiedere una serie di forniture per ufficio, compresi Post-It colorati, una lavagna bianca e degli evidenziatori.

Il verdetto è atteso nei prossimi giorni, e qualunque sia, è destinato a lasciare dietro di se una lunga scia di polemiche, anche per le persone “indirettamente” coinvolte, quale il Principe Andrea, che potrebbero vedere peggiorata improvvisamente la loro già precaria situazione in merito.

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