Cellule abortite nei vaccini, solo fake news?

Lo sviluppo di vaccini a partire da cellule provenienti da feti umani abortiti è stato tacciato come fake news, ma siamo certi che lo sia?

Il mio primo articolo “Planned Parenthood: piccoli donatori d’organo involontari”, aveva rivelato – prove alla mano – la squallida, dolorosa ma redditizia commercializzazione di feti abortiti in America.

Partendo oggi da un articolo di Caryn Lipson pubblicato sul sito di America’s Frontline Doctors il 18 ottobre 2021 ed col supplemento di altri che avevo raccolto antecedentemente, cercherò di mettere a nudo un’altra scottante verità.

Cellule fetali abortite e vaccini

Recentemente, una cosiddetta “whistleblower” (informatrice) della Pfizer  Melissa Strickler, un revisore della qualità di produzione per l’azienda, ha esposto alcune delle e-mail interne della casa farmaceutica.

Era inorridita dalle informazioni che contenevano e aveva parlato con James O’Keefe , giornalista e presidente di  Project Veritas, di ciò che aveva scoperto: l’uso di cellule fetali da bambini abortiti per testare il loro vaccino COVID-19.

“Dal punto di vista degli affari aziendali”, aveva scritto in una e-mail Vanessa Gelman, Senior Director of Worldwide Research di Pfizer, “vogliamo evitare che le informazioni sulle cellule fetali fluttuano là fuori…

Il rischio di comunicarlo in questo momento supera qualsiasi potenziale beneficio. Potremmo vedere, in particolare con i membri generali del pubblico che potrebbero prendere queste informazioni e usarle in modi che potremmo non volere là fuori.

In un altro scambio di e-mail tra Advait Badkar, direttore senior del gruppo Novel Delivery Technologies all’interno dell’organizzazione Pfizer’s Biotherapeutics Pharmaceutical Sciences, si può leggere Gelman ammettere a Badkar che “una o più linee cellulari con un’origine che può essere fatta risalire al tessuto fetale umano è stato utilizzato nei test di laboratorio associati al programma vaccinale”.

Lo avvertiva che “abbiamo cercato il più possibile di non menzionare le linee cellulari fetali”.

Project Veritas aveva tentato di parlare con la Gelman.

Questa è stata la sua risposta, da centometrista (se il video clip viene rimosso da YouTube si può vederlo sul canale Telegram di Project Veritas qui .):

C’è da chiedersi cosa sapesse la Gelman che l’ha spinta a “prendere il volo”.

Quello di cui Melissa Strickler non era a conoscenza è che le informazioni sulle cellule fetali utilizzate per il vaccino COVID-19 sono ben note a scienziati e ricercatori.

I documenti sulle tecniche di produzione dei vaccini COVID-19, che includevano l’uso di cellule fetali, erano stati pubblicati online già da maggio 2020; inoltre non sapeva di aver scoperto solo una piccola parte di un grande scandalo.

Le e-mail di Pfizer sono la punta dell’iceberg: le cellule fetali abortite sono  utilizzate nei vaccini da 50 anni.

Le cellule fetali a cui si fa riferimento nelle e-mail di Pfizer erano cellule HEK293T, ottenute dalle cellule renali di un feto femmina nel 1973.

cellule HEK293T al microscopio

 

In realtà, tutti i vaccini COVID-19 attualmente autorizzati sono realizzati utilizzando cellule fetali abortite, comprese di Moderna.

Anche Moderna ha utilizzato le cellule HEK293T nei loro test di prova per vedere se le istruzioni genetiche contenute in questi vaccini sarebbero state effettivamente assorbite e avrebbero prodotto la proteina spike richiesta.

Johnson e Johnson hanno utilizzato sia la linea cellulare PER C6 (derivata da cellule retiniche embrionali umane, originariamente da tessuto retinico di un feto di 18 settimane abortito nel 1985) sia la linea cellulare HEK293T, per produrre e testare rispettivamente il loro vaccino Janssen con l’adenovirus. 

Per sviluppare il suo vaccino AstraZeneca ha utilizzato le cellule HEK293T, così come altre due società che hanno approvato i loro vaccini, CanSino Biologics (Convidecia) e Gamaleya Research Institute (Sputnik V).

L’uso di cellule fetali abortite nella produzione di vaccini è in corso da oltre 50 anni, a partire dalla metà degli anni ’70. 

Esiste un sito internet molto dettagliato ed esauriente The History of vaccines (La storia dei vaccini) e ne consiglio la lettura.

Gli antigeni per diversi vaccini infantili vengono coltivati ​​in linee cellulari fetali abortite MRC-5 e WI-38

Queste linee cellulari si trovano nei vaccini e sono incluse nell’elenco degli eccipienti del vaccini riportati dal CDC e nel sito Web del Johns Hopkins Institute for Vaccine Safety (rispettivamente immagini in alto e in basso).

Il DNA e le proteine fetali si trovano anche nei vaccini Covid-19, almeno per quelli che sono stati sviluppati, non solo testati, su cellule fetali.

L’ingegnere genetico, la dottoressa Theresa Deisher, spiega che è impossibile separare totalmente l’antigene dal mezzo in cui viene coltivato.

Ecco la sua spiegazione:

Nel caso YouTube rimuovesse anche questo video, si può trovarlo su Brighteon

La dottoressa Deisher precisa:

Tutte queste cose sono nel prodotto finale, compresi i contaminanti delle linee cellulari utilizzate per produrre i vaccini, e hai chiesto, sai, perché i contaminanti non possono essere rimossi. 

Quindi, il virus nel vaccino è solo una lunga catena di RNA o DNA, ma è una catena così lunga che non è economico farla in provetta e quindi le aziende imitano il modo in cui la natura coltiva i virus e infettano le cellule e il il virus cresce nelle cellule, quindi lisano la cellula e cercano di purificare il virus e lasciare dietro le cellule impurità e frammenti di DNA. 

Ma, per chiunque abbia superato l’esame di chimica, la sua produzione è inversamente proporzionale alla sua purezza e, quindi, se avessero purificato i contaminanti dalle linee cellulari, la produzione sarebbe stata così bassa che non avrebbero fatto soldi, o nessuno avrebbe pagato mille dollari o diecimila dollari per un vaccino e, quindi, per questo motivo, i contaminanti dalle linee cellulari, e in questo caso linee cellulari fetali, rimangono nel prodotto finale.

E sono effettivamente a livelli molto alti …

Le linee cellulari WI-38 e MRC-5 hanno più di 50 anni. 

Esistono due particolari linee cellulari fetali che sono state ampiamente utilizzate nello sviluppo di vaccini e sono stati denominati in base alle strutture di laboratorio in cui sono stati sviluppati.

Una linea cellulare è conosciuta come WI-38.

Le iniziali WI si riferiscono al Wistar Institute, un ente dell’Università della Pennsylvania, Philadelphia, e il numero 38 al feto da cui sono state ottenute le cellule.

cellule WI-38 in bassa (a sx) ed alta (a dx) intensità

WI-38 è stato sviluppato dal Dr. Leonard Hayflick nel 1962, prelevando cellule polmonari da una bambina abortita approssimativamente alla fine del terzo mese di gravidanza.

L’articolo del Dr. Hayflick pubblicato sulla rivista Experimental Cell Research afferma che tre linee cellulari, WI-26, WI-38, WI-44 sono state tutte sviluppate da bambini abortiti.

“Tutti gli embrioni sono stati ottenuti da aborti chirurgici e avevano una gestazione di circa tre mesi.”

Il dottor Stanley Plotkin, che aveva sviluppato un vaccino contro la rosolia usando il WI-38,  aveva rivelato l’origine di questa linea cellulare durante una conferenza internazionale.

Il dottor Plotkin dichiarò pubblicamente:

“Questo feto è stato scelto dal dottor Sven Gard, proprio per questo scopo.

Entrambi i genitori sono noti e, sfortunatamente per la storia, sono sposati, ancora vivi e vegeti, e presumibilmente vivono a Stoccolma.

L’aborto è stato fatto perché sentivano di avere troppi figli. Non c’erano malattie familiari nella storia di nessuno dei due genitori, e nessuna storia di cancro specificatamente nelle famiglie.”

cellule MRC-5 in bassa (a sx) ed alta (a dx) intensità

Le cellule MRC-5 sono state ottenute nel 1966 dai polmoni di un feto maschio di 14 settimane.

Le iniziali MRC indicano Medical Research Council, una fondazione di beneficenza indipendente finanziata dal pubblico donante.

L’origine della linea cellulare MCR-5 è documentata sulla rivista Nature da tre ricercatori britannici (J.P. Jacobs, C.M. Jones e J.P. Baille) che hanno lavorato presso il National Institute for Medical Research.

Hanno scritto:

“Abbiamo sviluppato un altro ceppo di cellule, anch’esso derivato da tessuto polmonare fetale, prelevato da un feto maschio di 14 settimane rimosso per ragioni psichiatriche da una donna di 27 anni con una storia familiare geneticamente normale e nessun segno di malattia neoplastica sia all’aborto e per almeno tre anni dopo.”

Notando che la loro ricerca è parallela a quella dello sviluppo della linea cellulare WI-38 da parte del Dr. Hayflick, i ricercatori concludono nella loro pubblicazione:

“I nostri studi indicano che, in base ai criteri attualmente accettati, MRC-5 le cellule, in comune con le cellule WI-38 di origine simile, hanno caratteristiche normali e quindi potrebbero essere utilizzate per gli stessi scopi delle cellule WI-38.”

In entrambe queste linee cellulari è abbastanza chiaro che si presumeva che i bambini abortiti fossero sani e che non vi era alcuna condizione pericolosa per la vita o altra ragione indicata dal punto di vista medico per l’aborto di questi due bambini.

Immagini al microscopio ottico a contrasto di fase della linea cellulare gliale C6

Esiste una linea cellulare più recente, PER.C6, sviluppata nel 1985, che viene attualmente utilizzata nella ricerca per sviluppare vaccini per il trattamento di Ebola e HIV.

L’origine di PER.C6 è chiaramente documentata.

In una testimonianza diretta davanti al comitato consultivo sui vaccini e sui prodotti biologici correlati della Food and Drug Administration, (pagina non più presente sul sito della FDA, ma rintracciabile su un vecchio articolo del National Catholic Bioethics Quarterly, il dott. Alex Van Der Eb, lo scienziato che ha sviluppato PER.C6, ha dichiarato:

“Così ho isolato la retina [cellule] da un feto, da un feto sano per quanto si poteva vedere, di 18 settimane. Non c’era niente di speciale nella storia familiare, o la gravidanza era del tutto normale fino alle 18 settimane, e si è rivelata un abortus socialmente indicato, abortus provocatus, e questo era semplicemente perché la donna voleva liberarsi del feto.”

Le linee cellulari invecchiano e possono essere replicate solo un certo numero di volte, quindi, nel 2015, la Cina ha sviluppato un’altra linea cellulare fetale, il ceppo WalVax-2, ottima candidata per la produzione di vaccini, come da studio allegato in foto.

La dottoressa Deisher specifica nel video precedente anche che le linee cellulari aggiuntive da feti abortiti chirurgicamente, che non sono utilizzate nei vaccini, includono

“… WI-1, WI-3, WI-11, WI-16, WI-18, WI-19, WI-23, WI-24, WI-25, WI-26, WI-27, WI-44, MRC-9, IMR-90 e R-17 (ottenuto dal polmone); WI-2, WI-12 e WI-20, (pelle e muscoli); WI-5 (muscolo); WI-8 e WI-14 e WS1 (pelle); WI-4, WI-9, WI-10, WI-13 e WI-15 (rene); WI-6, WI-21 e WI-22 (cuore); WI-7 (timo e tiroide), WI-17 (fegato); FHs74Int (intestino tenue) …”

In America si possono scegliere i vaccini in base alla propria etica o fede religiosa

L’uso di linee cellulari provenienti da feti abortiti per lo sviluppo e/o la produzione di vaccini non è moralmente né eticamente accettabile per una buona parte della popolazione americana (ma anche di gran parte della popolazione mondiale con solidi principi pro-life).

Ecco perché esistono due tipi di categorie di vaccini: quelli provenienti da linee cellulari abortite e quelli “alternativi” sviluppati a partire da animali, insetti, piante e fin anche lieviti.

L’elenco di cui sopra è completo e ottenuto dai foglietti illustrativi dei vaccini approvati dalla FDA.

L’elenco di cui sopra è completo e ottenuto dai foglietti illustrativi dei vaccini approvati dalla FDA.

L’uso di cellule fetali abortite solleva enormi preoccupazioni etiche, morali e sanitarie.

Il dottor Stanley Plotkin, un rinomato vaccinologo, è stato interrogato nel gennaio 2018, dall’avvocato Aaron Siri, prima di testimoniare in una causa di divorzio, dove i genitori non erano d’accordo sulla vaccinazione.

Plotkin ha una lunghissima lista di credenziali, tra cui professore emerito dell’Università della Pennsylvania, e professore aggiunto della Johns Hopkins University.

Ha ricevuto numerose onorificenze e ha tenuto conferenze a suo nome.

Ha sviluppato il vaccino contro la rosolia, è il co-sviluppatore del vaccino pentavalente contro il rotavirus, e ha lavorato ampiamente allo sviluppo ed all’ impiego di altri vaccini tra cui antrace, polio orale, rabbia, varicella, e citomegalovirus.

Ora è consulente di produttori di vaccini, aziende biotecnologiche e organizzazioni di ricerca senza scopo di lucro come principale di Vaxconsult, LLC.

Questa è solo una parte della deposizione giurata e registrata del dr. Plotkin davanti all’avvocato Siri sulle cellule fetali abortite.

Il suo interrogatorio era durato 9 ore.

Vista la lunghezza, il video integrale era stato suddiviso in 12 parti.

Peccato che due di queste parti sono stati rimosse “perché violavano le norme della community di YouTube”.

Un frammento di quelli mancanti era stato caricato su Bitchute.

Poiché il tessuto vivente è necessario per la coltura primaria, questi aborti vengono spesso eseguiti con il metodo della “sacca d’acqua” che consegna i feti (tra 2-4 mesi di gestazione) vivi. (Anche arti, organi e tessuti di feti abortiti sono un pilastro della moderna ricerca medica.) Inclusi nei vaccini per morbillo, parotite, rosolia, varicella, fuoco di Sant’Antonio, rotavirus, adenovirus e rabbia sono frammenti di DNA umano…

Non solo i bambini vengono consegnati vivi, orribilmente, i loro organi vengono spesso rimossi quando sono ancora vivi.

Ecco come hanno ottenuto le cellule renali HEK293 utilizzate nella produzione dei vaccini e perché Pfizer voleva che rimanesse un segreto:

I dettagli delle brutali origini di HEK293 – e da tutte le apparenze, fino a poco tempo fa, in gran parte sconosciute – spiegano il profondo disagio dell’azienda.  Contrariamente a quasi mezzo secolo di travisamento e offuscamento, la creazione di HEK293 NON è nata da un “aborto” come lo intendono le persone comuni…

Per prelevare un rene embrionale vitale…  i bambini sufficientemente sani abbastanza grandi da avere reni adeguatamente sviluppati devono essere rimossi dall’utero, vivi, in genere mediante taglio cesareo, e tagliati loro i reni.  Questo deve avvenire senza anestesia per il bambino, che ridurrebbe la vitalità degli organi.

… L’uccisione deliberata di un bambino non voluto (una bambina, nel caso di HEK 293) è avvenuta nel modo tortuoso che ha fatto proprio per ottenere i suoi organi per la ricerca. La raccolta dei suoi organi è stata la causa diretta della sua morte, prima della quale era una bambina viva, fuori dal grembo materno.

Il tessuto fetale e le parti del corpo di bambini abortiti vengono utilizzati per molti tipi di ricerca, non solo per i vaccini. 

Di seguito è riportato un estratto ( che vi consiglio di leggerlo integralmente) da “Parti del corpo fetale utilizzate per la ricerca: È etico sperimentare su esseri umani abortiti?” del giornalista investigativo Ian Wishart, su come vengono acquisite parti fetali da aborti e prove che alcuni feti vengono sezionati quando sono ancora vivi.

“Gli scienziati che usano queste parti del corpo credono che sia per il bene più grande.”

Eppure, l’autore osserva:

“È un’idea moderna e relativistica che si possano sacrificare i pochi per il bene dei molti.

In effetti, questa era una delle giustificazioni usate da Hitler per fomentare l’odio contro le minoranze ebraiche, zingare e gay.

Nella forma del 21° secolo, l’argomento è più sottile: che se una cura per malattie invalidanti può essere trovata prelevando organi fetali da aborti o coltivando embrioni umani in laboratorio per la raccolta di cellule staminali, allora la morte di quei bambini è giustificabile a causa di il maggior bene percepito per la comunità in generale. …

“Al processo di Norimberga per crimini di guerra, sono state presentate prove di orribili esperimenti scientifici eseguiti sui prigionieri nei campi di concentramento.

I medici nazisti sotto processo tentarono di giustificarlo dicendo che i soggetti del test sarebbero dovuti morire comunque e la conoscenza acquisita avrebbe giovato al resto dell’umanità.”

Fece molto scalpore anche un articolo di The Gateaway pundit pubblicato il 13 ottobre scorso intitolato: “Il nervosismo di Pfizer sulle origini del suo vaccino COVID nasconde una storia dell’orrore” ,uscito la settimana dopo la confessione dell’informatrice della Pfizer a Project Veritas.

Il redattore del giornale si era posto il problema della renitenza da parte dell’azienda farmaceutica di rivelare il tipo di linea cellulare usata per il proprio vaccino anti-Covid-19, soprattutto dopo la benedizione de facto di Papa Francesco, definendo “moralmente accettabili i vaccini prodotti utilizzando linee cellulari provenienti da due feti abortiti negli anni Sessanta.

I dettagli delle brutali origini di HEK293 spiegano il profondo disagio dell’azienda. 

Contrariamente a quasi mezzo secolo di travisamento e offuscamento, la creazione di HEK293 NON è nata da un “aborto” come lo intendono le persone comuni.

Uno sviluppo molto recente serve a confermarlo.

Ad agosto, l’Università di Pittsburgh aveva fatto un’ammissione orribile.

Il Center for Medical Progress, che ha dovuto chiedere l’aiuto di Judicial Watch prima che l’università rispondesse alla richiesta del Freedom of Information Act (FOIA), aveva spiegato che il programma GUDMAP della scuola (nome completo: GenitoUrinary Development Molecular Anatomy Project), con l’aiuto dei fornitori di aborti Planned Parenthood della zona, “permetteva ai bambini, alcuni dell’età della vitalità, di essere consegnati vivi, per poi ucciderli tagliando loro i reni”.

Tutti coloro che leggono questo articolo dovrebbero sicuramente concordare sul fatto che una volta che un bambino viene partorito vivo, ucciderlo non dovrebbe più essere considerato un aborto.

Uccidere un bambino nato vivo è un infanticidio da manuale!, aveva sottolineato il giornalista.

La linea HEK293 è stata creata nei primi anni ’70.

Mesi prima dell’ammissione dell’Università di Pittsburgh, AnnaMaria Cardinalli, una scrittrice straordinariamente perspicace e coscienziosa, ha dettagliato la schiacciante verità sulle sue origini su Crisis Magazine a gennaio:

… Per raccogliere un rene embrionale vitale … i bambini sufficientemente sani abbastanza grandi da avere reni adeguatamente sviluppati devono essere rimossi dall’utero, vivi, in genere mediante taglio cesareo, e tagliare i loro reni. Questo deve avvenire senza anestesia per il bambino, che ridurrebbe la vitalità degli organi.

… L’uccisione deliberata di un bambino non voluto (una bambina, nel caso di HEK 293) è avvenuta nel modo tortuoso che ha fatto proprio per ottenere i suoi organi per la ricerca. La raccolta dei suoi organi è stata la causa diretta della sua morte, prima della quale era una bambina viva, fuori dal grembo materno.

I vaccini prodotti col dolore trasmettono dolore?

Se i vaccini sono stati realizzati distruggendo vite nel modo più brutale, l’uso di questi vaccini potrebbe danneggiare gravemente molti che li hanno ricevuti, anche se il danno potrebbe non essere riconosciuto come tale.

Gli studi clinici sui vaccini cercano principalmente eventi avversi locali e transitori predefiniti, quindi i partecipanti allo studio vengono seguiti solo per giorni o mesi.

Gli effetti a lungo termine dei vaccini non fanno parte degli studi clinici.

La sezione 13 di ogni foglietto illustrativo del vaccino afferma che il vaccino non è stato studiato per determinare se il vaccino può causare mutazioni genetiche, cancro o ridotta fertilità.

Non sono tenuti a specificarlo.

Tuttavia, gli scienziati sanno da tempo che:

  • La frammentazione del DNA è un primo passo necessario per l’inserimento di DNA estraneo nelle cellule.
  • Attraverso un processo chiamato mutagenesi inserzionale, il DNA estraneo può essere incorporato in un DNA ospite e causare mutazioni genetiche, cancro e altri problemi di salute.
  • La ricombinazione omologa, un altro tipo di mutazione che coinvolge frammenti di DNA, può causare gravi malattie.
  • I retrovirus trovati nel DNA umano estraneo possono essere pericolosi se incorporati nel DNA di un ospite umano.
  • Le cellule staminali embrionali in cui vengono coltivati ​​i vaccini sono naturalmente tumorigeniche.

La FDA ha studiato i vaccini con virus vivi a causa del loro potenziale di causare il cancro.

Gli scienziati che studiano i vaccini sono stati in grado di identificare aumenti nell’autismo in diversi paesi che coincidono con la loro introduzione di vaccini con virus vivi coltivati ​​in substrati di cellule umane.

Questo si aggiunge ai problemi precedentemente noti derivanti dall’iniezione di DNA umano estraneo in un ospite umano.

Mentre l’effetto dell’iniezione di DNA di feti femminili nei maschi e nelle femmine con DNA di feti maschi non è stato studiato direttamente, un nuovo studio mostra che gli individui autistici hanno maggiori probabilità di essere transgender e la ricerca ha studiato l’effetto delle anomalie cromosomiche su aree di il cervello in relazione al comportamento sessuale.

Ciò è particolarmente importante alla luce dell’enorme aumento del transgenderismo e della disforia di genere (confusione) segnalati in molti paesi …

Cellule fetali  =  solo vaccini?  Anche no!

Il tessuto fetale e le parti del corpo di bambini abortiti vengono utilizzati per molti tipi di ricerca, non solo per i vaccini.

In alcuni farmaci si trovano anche cellule fetali abortite.

Project Veritas ha esposto il traffico di Planned Parenthood in parti di bambini abortiti , tuttavia, i feti abortiti sono una merce, utilizzata per la ricerca medica, nella produzione di farmaci, fin anche nei cosmetici e persino nell’industria alimentare.

Ebbene sì: in un incontro pubblico tenutosi nel 2018, la FDA e la USDA (  Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) hanno discusso sull’uso di linee cellulari di animali da macello e pollame per lo sviluppo di prodotti alimentari attraverso la coltura cellulare, quello che è stato definito come “carne di laboratorio” o “synthetic  meat”.

Bill Gates e la sua “synthetic meat”

Il magnate benefattore Bill Gates, dopo aver investito nello studio e nello sviluppo dei vaccini, ora è diventato anche un fervente sponsor della diffusione della carne sintetica.

Lascio a voi trarre le conclusioni di questa lunga e prolissa mia ricerca.

Dimenticavo…

Tra il materiale raccolto, una chicca: un video in cui Bill Gates afferma in una intervista di essere cresciuto (involved) con il culto dell’eugenetica, perché suo padre era a capo (headed) di Planned Parenthood .

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3 risposte a “Cellule abortite nei vaccini, solo fake news?”

  1. Bellissimo articolo !
    Ma lo posterei più spesso !
    La prova del nove di quello che tu racconti qui la si ottiene con una dichiarazione di Papa Bergoglio :
    Vaccini, l’ok del Vaticano: “Moralmente accettabili anche se utilizzano cellule di feti abortiti”
    Fonte la Repubblica

  2. Bergoglio ha gettato la maschera. Persino un papa è vaccinista come lui dice che contengono cellule fetali. Serve altro? Detto da un papa…

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