I vaccini contro il Covid-19 compromettono l’immunità naturale?

Siamo sicuri che il vaccino proposto, o peggio, imposto, contro il Covid-19 aumenti le nostre capacità naturali di difesa?

Nel 2005 era stato pubblicato un libro dal titolo “Blue Ocean Strategy”– La strategia dell’oceano blu – scritto da W. Chan Kim e Renée Mauborgne, professori all’INSEAD e co-direttori dell’Istituto INSEAD.

Gli autori erano partiti dall’analisi di 150 “casi” di aziende che avevano operato per periodi più o meno lunghi senza concorrenza, avevano trovato dei caratteri comuni nelle loro diverse strategie competitive e poi avevano formulato una teoria strategica basata su quattro punti che, teoricamente, ogni azienda potrebbe applicare per creare situazioni competitive favorevoli.

In sostanza “Blue Ocean Strategy” è una strategia commerciale che propone come creare un mercato nuovo e come dominarlo, rispetto al tentativo di competere in quello esistente.

Ai nostri giorni, la nuova frontiera commerciale è il corpo umano, “il corpo come piattaforma“.

Persone come piattaforme software

In un articolo sulla “guerra all’immunità naturale e all’abilità” , si era già parlato di come alcune aziende ci stanno accompagnando ad una specie di “abbonamento a vita” al servizio di immunità artificiale – cioè con booster da qui all’infinito.

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La Corte Suprema e la discussione sull’aborto

In questi giorni la Corte Suprema degli Stati Uniti ha tenuto un’attesissima udienza sull’aborto, sulla quale deve ancora emettere sentenza.

La procedura è stata avviata per valutare la legittimità della legge sull’aborto del Mississippi, uno stato conservatore in cui l’interruzione di gravidanza è vietata dopo le 15 settimane di gestazione nella maggior parte dei casi. È considerato il caso più importante sul tema degli ultimi decenni, soprattutto perché sarebbe una possibile minaccia alla storica sentenza che dal 1973 garantisce l’accesso all’aborto a livello federale.

La decisione arriverà probabilmente nel giugno del 2022, ma i dibattiti avviati sono fondamentali per comprendere la posizione della Corte, che dopo la nomina di tre giudici voluti dall’ex presidente Donald Trump ha una netta maggioranza conservatrice.

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